La
Sera prima del giorno in cui tutto ebbe fine...
rimasi
in piedi fino a tardi.
Cit.
Anime “HighSchool of The Dead”
Capitolo
1 parte 1:
Il
giorno prima del Disastro

Pianeta: Fenicus
Le categorie di Fenice:
Fenice Oscura
Compito: ???
Fenice Blu
Compito: Creare Comete e Stelle cadenti
Fenice Rossa
Compito: distruggere gli asteroidi, le stelle spente e le meteore
Fenice Gialla
Compito: spegnere/accendere le stelle
Pov Demetria
Fenice Rossa
Compito: distruggere gli asteroidi, le stelle spente e le meteore
Fenice Gialla
Compito: spegnere/accendere le stelle
Pov Demetria
Sbuffai,
annoiata.
Ogni
giorno era sempre la stessa storia. Non succedeva mai niente di
emozionante...!!!
-Principessa
Demetria!- urlò qualcuno.
Mi
risvegliai dai miei pensieri e voltai la testa in direzione della
voce.
Una
donna sui vent'anni con capelli viola e la tenuta da Cameriera di
Palazzo mi corse incontro a perdi fiato e appena mi raggiunse si
resse sulle ginocchia, per riprendere aria.
Appena
ripreso fiato, si raddrizzò composta, assumendo una posizione seria
e cordiale.
-Principessa,
il re la vuole vedere.- disse lei, comiciando ad incamminarsi.
“E
ora che vuole il vecchio?!” pensai mentre mi alzavo da terra.
Seguii
la Cameriera (probabilmente una nuova assunta) e mi distrassi
osservando i piedi sprofondare ad ogni mio passo nella sabbia.
Fenicus
era tutto un deserto immenso con grandi chiazze blu che erano laghi o
fiumi.
E
se alzavi la testa di sicuro ti sorprendevi.
Delle
isole verdi, con case e tantissimi alberi, sospese nel vuoto,
galleggiavano tranquille nell'aria.
E
quello che sorprendeva più di tutti era che ad ogni isola una
cascata si buttava nel vuoto, formando così i laghi ed i fiumi nel
deserto.
Poi
c'erano le 4 Lune, simbolo indistinto del nostro pianeta. Erano dei
colori dei quattro elemnti: rosso, azzurro, grigio e marrone.
Andavano
a periodo, con la loro tranquillità e calcolata lentezza.
Ma
che dico, ogni cosa in quel pianeta era LENTO.
La
Cameriera si fermò di scatto e si trasformò in una immensa Fenice
Gialla, talmente velocemente che se in quel momento avessi sbattuto
le palpebre probabilmente mi sarei persa la scena.
Si
alzò in volo e telepaticamente mi disse di trasformarmi.
Serrai
gli occhi e una calda luce grigia mi avvolse, rivelando così la mia
Vera natura.
Mi
alzai in volo anche io seguendo così la cameriera.
Appena
sentii l'aria accarezzarmi le piume, non potei fare a meno di
rilassarmi e esibirmi in capriole vertiginose.
Poi
aguzzai lo sguardo e intravidi il castello.
Non
era grandissimo, ma era impossibile non notarlo da quanto era
illuminato.
Atterrammo
proprio davanti all'entrata del castello e entrambe ci
ritrasformammo.
Due
guardie ci aprirono il portone principale.
Io
a grandi falcate varcai la soglia e, ignorando i saluti e gli inchini
da parte della Servitù, mi diressi verso la Sala del Trono dove
seduto vi era il Vecchiaccio.
-Era
ora che ti facessi viva, Demetria!- disse lui, squadrandomi e
guardandomi serio. “Se lo sguardo potesse uccidere...!!!”
-Ero
andata a farmi una passeggiata, non credo ci siano problemi.- alzai
la voce io, stringendomi nelle spalle.
-Ti
avevo detto esplicitamente di stare a Palazzo, visto che ti devi
preparare per il ballo di stasera!- rispose lui innervosendosi.
Poi
ci fu solo un silenzio pesante che copriva la solita battaglia di
occhiate tra me e lui.
-Vado
a salutare mamma.- dissi io fredda.
Per
un momento passò un velo di tristezza negli occhi di mio padre e la
sua aura si fece grigia, facendomi quasi pena.
Ma
durò poco perché poi mi liquidò con un gesto ed un: -Fai come ti
pare...-.
Mi
voltai e mi diressi verso il Giardino interno di Palazzo.
Era
un giardino immenso, rotondo, con un laghetto da dove partiva la
cascata dell'isola.
C'erano
numerosissime varietà di fiori e alberi.
Mi
diressi verso un salice molto vecchio, che con i suoi rami, sembrava
accarezzare l'acqua, creando così delle piccole increspature sulla
superficie.
Accanto
al tronco del salice c'era una piccola lastra di pietra, con una
scritta incisa e circondata da tantissimi mazzi di fiore.
Accarezzai
delicatamente la pietra e mi chinai in ginocchio.
-Ciao
mamma.- dissi io sorridendo.
Un
leggero venticello mi scompigliò i capelli, come a volermi salutare
e incoraggiare.
-Fratellone
è via da un mese e mi sento un po' sola...
Ma
stasera rivedrò Alec! Sono molto contenta perchè è tre anni che
non lo rivedo!-
Il
vento si mosse ancora, ma stavolta un po' più forte.
Ridacchiai
e mi alzai.
-Ora
devo andare mamma... Devo prepararmi per ''Il grande Ballo''.- dissi
disgustata.
Feci
un piccolo cenno di saluto e mi diressi verso camera mia.
***
La
Sala dei Ricevimenti era stra piena di persone, volti conosciuti ed
altri no.
Non
avevo voglia di scendere le scale e avere gli occhi puntati su di me.
-Demi!-
mi chiamò qualcuno.
Un
ragazzo dai capelli ondulati, neri e con riflessi blu e dagli occhi
grigio-verde mi venne incontro.
-Alec!-
gridai estasiata io, abbracciando di slancio mio cugino.
-La
mia cuginetta!- rispose lui, volteggiandomi in aria.
-Ma
guarda un po' come sei cresciuta... e scommetto che sei anche
migliorata con i tuoi poteri!- disse lui rivolgendomi un sorriso
sghembo.
-Principessa,
signorino Alec, dovete presentarvi.- disse una guardia.
Alec
sbuffò e io ridacchiai.
Ci
dirigemmo a braccetto verso le scale, dove la guardia si schiarì la
gola.
-E
ora, signore e signori, vorrei annunciare la Principessa Demetria
Phoenixis e suo cugino, il signorino Alec Eien che apriranno le danze
pr questo Ballo di Primavera.-
Tutti sfoggiarono un sonorico “OOOOh!” accompagnato da dei caldi applausi.
-Devo
dire che ti dona il rosso, Demi.- disse indicandomi il vestito rosso
cremisi che indossavo.
-E
a te non dona per niente il bianco, Al.- risi maliziosa, riferendomi
al suo smoking bianco latte.
Lui
rise sommessamente.
Ci
dirigemmo verso il centro della pista da ballo.
-Secondo
me fai ancora schifo a ballare.- sussurrò lui, trattenendosi dalle
risate.
-Non
fare il cattivo adesso!- dissi io facendogli un pizzicotto.
-Basta
che non mi pesti i piedi!- rise lui facendo una finta smorfia di
dolore.
Non
feci in tempo a rispondergli per le rime che iniziarono le danze. (la
musica! :https://www.youtube.com/watch?v=UwxatzcYf9Q
)
Cercai
di rilassarmi e seguii Alec nei movimenti, secondo i passi che
l'odioso Bon Ton mi aveva insegnato.
La
musica non era male, forse perché non era il solito lento.
Vidi
che mano a mano che noi danzavamo, le coppie di svariate età
raggiunsero la pista ed iniziarono a loro volta a ballare.
Vidi
anche due bimbi, forse di 5 anni, che danzavano allegri e felici.
Sorrisi,
e per un momento mi vennero in mente i ricordi più belli passati con
Furius, il mio adorato fratello, e Alec.
La
canzone finì e Alec si staccò.
-Strano
non mi hai pestato i piedi...- rise lui mentre gli ospiti
applaudivano.
Risi
insieme a lui.
I
miei occhi vennero attirati dal Consigliere di Corte che, furtivo, si avvicinò al vecchiaccio, sussurrandogli qualcosa.
Vidi
l'aura di mio padre tramutarsi prima in rosso poi in un verde scuro.
Era preoccupato. Ma di cosa?
Mio
padre disse qualcosa ed il Consigliere sparì.
Il
mio sorriso si smorzò, cosa che non sfuggì a Al.
-Che
succede Demi?- chiese lui preoccupato.
Chiusi
gli occhi, serrai la mascella e ridussi la voce in un sussurro.
-Non
lo so.-
***
Guardai
il cielo, scorgendo delle stelle cadenti.
Il
Ballo ormai era finito da ore e tutto sommato mi ero divertita con
Alec.
Ma
la preoccupazione di mio padre non mi dava tregua: lui non si
preoccupava mai.
Un
vento tagliente e freddo si fece largo nella stanza e, d'istinto, mi
strofinai le braccia per riscaldarmi, ma non avevo alcuna intenzione
di chiudere la porta-finestra che dava sul balcone di camera mia.
La
sera a Fenicus era eterna, e in cielo c'erano le 4 Lune ad
illuminare la notte, insieme a tutte quelle stelle vicinissime.
Il
balcone dava sul giardino e a volte mi incantavo a guardare il
riflesso delle lune nel laghetto.
Poi
i miei occhi verde acqua vennero attirati da un movimento, che non
sembrava per niente il vento.
Era
un corvo nerissimo, appoggiato su un ramo di un ippocastano.
Sembrava
assorto.
Poi
lui mi guardò, dritto negli occhi, facendomi salire un brivido lungo
la schiena.
Lui, dopo avermi squadrata, si alzò in volo e se ne andò.
Tirai
un sospiro di sollievo e mi diressi verso il letto, anche se non
avevo per niente sonno.
Avevo
un cattivo presentimento...
Ma
anche con questo, mi diressi verso il bagno, preparandomi
psicologicamente ad un lunghiiissimo bagno rilassante.
Angolo
Pazza numero 1
Buongiorno!
Credetemi
se vi dico che sono stra emozionata, visto che sono ''quella che
inaugurò la storia''!!! XD
Spero
vi piaccia!
Mi
raccomando, commentate!
Anzi,
non uccidetemi... T-T
Ahn un'altra cosa: vediamo se indovinate che fenice è la nostra Demi... B-)
Ahn un'altra cosa: vediamo se indovinate che fenice è la nostra Demi... B-)
Vostra
emotiva
Serena

Eccomi qui come promesso! Mi piace la storia, mi attira molto... Posso chiedere una cosa?! Per caso quel corvo centra qualcosa con la storia principale? Nel senso che secondo me è importante, c'entra qualcosa cn la nostra protagonista? Questo corvo mi incuriosisce, mi fa pensare ad un libro in cui ne compariva uno che poi si rivela essere un vampiro... E ora che ci penso mi fa ricordare anche la fanfiction sulle Angel's Friends scritta da Katy, in poche parole ha qualcosa che me lo fa credere speciale, ma forse mi sbaglio...
RispondiEliminaBhe ora basta annoiarvi con tutti questi miei dubbi, allora...
Adoro questa storia, è scritta benissimo e non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo, sono curiosa di cosa accadrà.
Baci Francy<3