«Anche in un cielo oscuro che non lascia intravedere nulla,
si nasconde inevitabilmente una stella che brilla»
Cit. Anime "Toradora"
Capitolo 1 parte 2:
Il giorno prima del Disastro
Pianeta: Ignis
POV Rebel:
Aprii
lentamente gli occhi e vidi una figura che si muoveva vicino al letto. Ero
ancora assonnata e non riuscivo a vederla distintamente ma non ne avevo
bisogno. Sapevo chi era.
Mia sorella.
Ero troppo stanca per parlare con Alicia così
mi girai dall’altra parte del letto e mi portai le coperte sopra la testa
borbottando parole sconnesse.
La sentii
dirmi qualcosa ma ormai stavo tornando nel mondo dei sogni e riuscii solo a
distinguere il suono della porta che si chiudeva prima di riaddormentarmi.
Quando
riaprii gli occhi non c’era nessuno in camera e nemmeno in casa visto che il
silenzio regnava sovrano.
«Meglio
così...» mi dissi scendendo dal letto e stiracchiandomi.
Andai in
cucina sperando che la mamma mi avesse lasciato qualcosa per colazione e appena
vidi una bistecca sul tavolo la ringraziai mentalmente visto che stavo morendo
di fame ma tutta la mia gioia sparì appena lessi il messaggio che aveva
lasciato vicino alla colazione.
“Buon giorno Rebel.
Ti ho preparato la tua carne preferita
sperando di farti felice e ricordati di scaldare la carne prima di mangiarla.
Un grosso bacio la mamma
P.S. io e tuo padre staremmo meno in
pensiero se andassi a scuola come tua fratello e tua sorella”
Accartocciai
il messaggio e la buttai per terra.
Come al
solito i miei genitori volevano che io diventassi come i miei perfetti fratelli
e non si erano ancora arresi all’idea che io non sarei più tornata a scuola.
Scossi la
testa e afferrai la bistecca e la mangiai in un solo boccone rischiando anche
di soffocarmi ma non mi importava adoravo la carne soprattutto se era fredda.
Andai in
camera per cambiarmi e decisi di mettermi un top nero che mi lasciava scoperta
la pancia e dei pantaloncini del medesimo colore.
Morivo di
caldo con quei vestiti ma erano i più corti che avevo, l’altra opzione era di
girare in reggiseno e mutande e non mi sembrava il caso considerando le voci
che giravano su di me.
Prima di
uscire mi riguardai allo specchio: capelli lisci ramati che mi arrivavano fino
al sedere leggermente arruffati visto che non li curavo troppo, occhi ambrati
tendenti all’oro e un tatuaggio che rappresentava due draghi incrociati che mi
occupava tutto il braccio destro dalla spalla al polso.
Ridacchiai ripensando
alla scenata dei miei genitori quando mi avevano vista col tatuaggio.
«Ora che
sono di buon umore posso anche andare»
Appena aprii
la porta di casa respirai a pieni polmoni l’odore di cenere che mi aveva
accompagnata da quando ero piccola e che era tipico di Ignis, il mio mondo.
Mi avviai
verso il vulcano più vicino ignorando la mia vicina di casa mi spiava dalla sua
finestra e potevo benissimo immaginare la sua faccia. Non le ero mai piaciuta
come a quasi tutte le persone di Ignis, “La pecora nera dei Swain” era così mi
chiamavano visto che non volevo diventare un grande creatore di stelle come i
miei genitori e non eccellevo a scuola (anzi a scuola non ci andavo proprio).
Dopo qualche
passo mi girai verso di lei e le mostrai il dito medio.
Non ero mai
stata una persona paziente e non sopportavo quella vecchiaccia. Senza
aspettare che lei smettesse di guardarmi
o peggio uscisse a fari una predica iniziai a correre e in pochi minuti
raggiunsi un vulcano spento.
«Avrei
preferito fosse attivo ma mi accontenterò...»
Iniziai a
scalarlo e ci misi più del previsto per arrivare in cima ma ne era valsa la
pena visto il panorama: kilometri e kilometri di vulcani, il villaggio di cui
le case erano fatte di roccia vulcanica e il fiume di lava che passava dietro
casa mia.
Rimasi lì
per un po’ ad ammirare il panorama ma il desiderio di sentire il vento sulla
faccia così chiusi gli occhi e mi concentrai finché non sentii le ossa allungarsi e quando gli riaprì
il suolo vulcanico si era fatto più lontano.
La visione degli artigli al posto delle mani e
delle scagli rosso fuoco al posto della pelle mi diedero la conferma che mi ero
trasformata in un drago.
Mossi
leggermente le ali per controllare che mi fossi trasformata del tutto, una
volta non mi ero trasformata del tutto e provare a volare con un’ala sola non è
il massimo.
Dopo essermi
assicurata che le ali stavano bene non aspettai un secondo di più e dandomi una
spinta con le zampe mi buttai giù dal vulcano.
Pochi metri
prima dell’impatto col suolo dispiegai le ali iniziai a volare a pochi
centimetri dal terreno, riuscivo a sentire il vento sulla faccia e non c’era
cosa che amavo di più al mondo.
Con un
battito d’ali volai più in alto e pian piano il terreno si fece più lontano.
Continuai a
volare finché in lontananza non vidi uno spiazzo circolare pieno degli alberi
circondato da un fiume.
In pochi
minuti atterrai in quello spazio, pieno di alberi e di verde, vicino a una
cascata che finiva in un lago. Mi avvicinai al lago e guardai il mio riflesso
nell’acqua: un drago rosso come il fuoco con gli occhi d’oro e alto quasi sei
metri.
Bevvi un
sorso d’acqua e mi guardai intorno. Capivo benissimo perché quel posto venisse
chiamato il “Paradiso”, era l’unico posto con una vegetazione in tutto il
nostro mondo.
Mi sdraiai
immergendo la mia coda nell’acqua e osservai il cielo, o sarebbe meglio dire le
nuvole rosse e grigie che accompagnavano tutte le giornate nel mio mondo.
“Chissà
com’è il cielo negli altri mondi” mi chiesi sospirando e dal naso mi uscì del
fumo.
Ignis per
quando bello potesse essere iniziava a stancarmi, volevo visitare altri mondi e
vedere nuovi paesaggi.
Mentre
fantasticavo su gli altri mondi mi sentii afferrare per il collo e tirare verso
gli alberi che circondavano il lago, iniziai a muovere le ali e le zampe per
liberarmi e ci riuscì senza un grande sforzo.
Mi
allontanai un po’ per vedere chi era il drago, già morto, che mi aveva
afferrato il collo.
Un drago
arancione con qualche squama d’oro stava aprendo le ali proprio davanti a me
per cercare di spaventarmi ma ci voleva altro per mettermi paura.
Gli ringhiai
contro e mi uscì del fumo dal naso, lui indietreggiò finché con un salto non
prese il volo.
“Se credi di
sfuggirmi ti sbagli di grosso” pensai iniziando a inseguirlo e in poco lo
raggiunsi e gli morsi il collo per immobilizzarlo ma cercando di liberarsi
perse quota e io con lui, entrambi finimmo a rotolare per terra e dovetti
staccarmi da lui.
Appena finii
di rotolare mi rilassai e ritornai in forma umana scoppiando a ridere.
«Si può
sapere che cosa volevi fare Pierre?» chiesi mettendomi a sedere.
«Eri così
assorta a pensare che non ho resistito. Fammi indovinare, stavi pensando agli
altri mondi. Un’altra volta»
Mi voltai
verso di lui e vidi che si era già alzato e mi porse una mano per aiutarmi ad
alzarmi. I capelli castano chiaro erano leggermente sudati e gli occhi
arancioni come il tramonto mi guardavano aspettando che afferrassi la sua mano,
non lo feci aspettare molto e mi aiutò ad alzarmi.
«Mi spieghi
che ci facevi nel Paradiso? Ci ho messo tutto il pomeriggio per trovarti. Di
solito stai dalle parti dei vulcani, come mai questo cambiamento?»
Scrollai le
spalle e guardai il cielo. Effettivamente le nuvole se ne stavano andando per
lasciare posto alle stelle.
«Non mi ero
accorta dell’ora, comunque questa sera vieni a fare un giro tra le stelle?»
«Oggi non
posso, Ruby va a dormire a casa di una sua amica e devo aiutarla a preparare la
valigia ma la prossima volta non mancherò di sicuro» mi disse scompigliandomi i
capelli.
Non
importava quanti anni passassero, non riuscivo ancora a credere che Pierre
Edgar il più popolare della scuola, quello che sorrideva sempre potesse essere
il mio migliore amico (nonché l’unico). Io e lui eravamo gli opposti ma era
sempre stato l’unico che riusciva a capirmi.
«Ora è
meglio che vada oppure mia sorella mi uccide»
Scoppiai a
ridere pensando come una bambina potesse picchiare un ragazzo delle dimensioni
di Pierre (e di certo non erano piccole dimensioni).
«Vai oppure
Rudy te la farà pagare cara»
Pierre annuì
e si trasformò in drago e io lo imitai visto che ormai le nuvole erano sparite
e si potevano benissimo vedere le stelle.
Mi alzai in
volo e volai il più velocemente possibile vicino alle stelle, passando vicino a
quelle più vicine al suolo arrivai abbastanza in alto da poter vedere tutto il
mio mondo.
Ignis era il
mondo in cui le stelle erano più vicine alla terra e la cosa mi era sempre
piaciuta visto che ci potevo volare vicino.
Passai il
tempo a volare e a fare lo slalom tra le stelle e quando mi sentii abbastanza
soddisfatta decisi di tornare a casa.
Aprii la
porta lentamente ed entrai in punta di piedi visto che molto probabilmente
stavano dormendo tutti, dopotutto erano le 5 del mattino e tra meno di 2 ore si
sarebbero svegliati.
Mi diressi
spedita in camera mia e quando entrai mi tolsi subito i vestiti e rimasi in
intimo, mi buttai sul letto facendo meno rumore possibile visto che mia sorella
stava dormendo dall’altra parte della stanza.
Il giorno
dopo sarei andata a cercare un vulcano mentre eruttava e avevo bisogno di
riposare se volevo volare per ore.
Angolo Pazza 2:
*arriva facendo una scivolata* ROCK'N ROLL!!!!!
Salve a tutti, come va?
Devo ammettere che mi vergogno un po' a postare ma sono troppo felice di aver scritto di un personaggio che si può trasformare in un drago. VAI COSI' REBEL!!! XD
Che dire...se non commentate vi mando Rebel in versione drago a casa e sono molto seria u.u (se vedrete l'immagine capirete che è meglio non farla arrabbiare XD)
Baci da Elly <3<3
P.S.
Vi lascio delle immagini.
Rebel:
Rebel Drago:
Eeeh ve la siete fatta sotto, vero? XD



Ohi! Mi piace il capitolo, e... che appetito, per mangiarsi una bistecca fredda a colazione! Non è nemmeno troppo salutare, ma immagino che a un drago importi poco....
RispondiEliminaLe immagini sono molto belle! Soprattutto il disegno di Rebel, e poi mi è piaciuta la citazione!
Aspetto il prossimo capitolo.
*arriva dal cielo gridando "NUTELLAAAAAAA!!!!" e ti atterra in testa*
EliminaEccomi qui. Le miei entrate sono sempre d'effetto.
Comuuuuuuunque...COME OSI DIRE CHE NON E' SALUTARE LA CARNE?!?!?!
E' come dire che farsi un panino alla nutella alle 4 del mattino non sia divertente.
Ci ho messo una intera giornata a scegliere le immagini e ti dico subito che se non commenterai ti farò venire a casa Rebel in versione drago e non credo sarà una bella visita MUAHAHAHAHAH
Cosa non si fa per delle recensioni?
Ora vado perché sto messaggiando con mia cugina e si arrabbia se non le rispondo ai messaggi *parla sottovoce* pensa che è anche manesca*
Piacere di averti conosciuto e spero che commenterai i prossimi capitoli.
Byeeeeeeee
Ciao Elly, eccomi qui a commentare il cappy, mi piace davvero tanto.... Posso chiederti una cosa? Ma il nome Rebel lo hai dato xkè la ragazza è un tantino (molto) ribelle? Spero di non trovarmi un drago che mi tagli la strada questa sera. *dice tremando per la paura* Comunque, mi piace molto questo personaggio, fin ora, tra lei e Demetria, Rebel è il mio personaggio preferito. Tornando al capitolo mi piace davvero tanto e non vedo l'ora di loeggere il prossimo..
RispondiEliminaBaci Francy<3